Fegato e diaframma: il bomber detox e il suo assistman

Nell’articolo precedente, Come attivare il nervo vago ed essere in salute, abbiamo visto che il nervo vago è responsabile del 75% dell’attività neurovegetativa (funzioni vitali) parasimpatica dell’organismo ed è possibile attivarlo volontariamente con un’attività respiratoria diaframmatica, ritmica ed armonica. Per questo motivo, a mio parere, discipline millenarie come lo yoga o il tai chi, sfruttano quella tipologia di respirazione nei vari lavori di meditazione e di riequilibrio psico-fisico, alla base della salute.

Nell’articolo Il ruolo del diaframma nel reflusso gastro-esofageo, ho accennato che nella mia esperienza clinica, le 2 disfunzioni viscerali più comuni che ho riscontrato sono a carico dello stomaco e del fegato; non a caso si trovano appena sotto il diaframma.

Il fegato è considerato come un vero e proprio laboratorio chimico del corpo umano, una delle sue funzioni più importanti è la disintossicazione dell’organismo: in quello è proprio un bomber. Però come ogni bomber, senza un buon assistman non si fanno tanti gol; anzi, nel nostro caso il bomber fegato senza assist fa spesso degli autogol. Vediamo perché…  

N.B.: questo articolo non si pone l’obiettivo di fare diagnosi, il focus è quello di dare una visione più ampia sulla fisiologia e l’anatomia funzionale del corpo umano, ma soprattutto sull’importanza del ruolo che gioca il diaframma nell’equilibrio generale. I consigli dati non intendono sostituirsi ad una cura farmacologica, anzi ne potrebbero aumentare l’efficacia.

Un organo detox e non solo  

Il fegato è un organo di grosse dimensioni e di consistenza spugnosa, occupa tutta la regione sotto-diaframmatica centrale e destra; svolge varie funzioni importanti:

  • produce la bile, fondamentale per la digestione dei grassi
  • metabolizza proteine, grassi e carboidrati
  • partecipa nel metabolismo del sangue
  • disintossica l’organismo da tossine, alcol e farmaci

Tutto il sangue venoso che proviene dai visceri addominali deve passare dal fegato prima di essere riversato nel cuore, praticamente viene attraversato continuamente da una quantità enorme di sangue: circa 1,5 litri al minuto.

È facile intuire che la sua consistenza spugnosa sia una condizione necessaria per svolgere il suo ruolo e soprattutto che ci vuole una pompa meccanica che possa strizzarlo ritmicamente e in continuazione.

La coppia bomber-assistman  

Come ho accennato prima, il fegato è situato al di sotto del diaframma, tutta la faccia superiore del fegato è proprio adesa alla faccia inferiore del diaframma: il fegato viene quindi trascinato dal diaframma, visto che il primo è un organo mentre il secondo è un muscolo.

Nell’atto respiratorio

  • in fase inspiratoria, il diaframma si abbassa, comprimendo il fegato contro la massa intestinale
  • in fase espiratoria, il diaframma si rilascia, decomprimendo il fegato

Quest’azione di pompaggio meccanico favorisce il drenaggio epatico e gli permette di svolgere al meglio la sua funzione. Inoltre come abbiamo visto nell’articolo precedente, l’attività respiratoria diaframmatica, ritmica ed armonica stimola il nervo vago che innerva la componente parasimpatica del fegato; in altre parole stimola l’attività epatica.  

Riassumendo, il diaframma durante l’attività respiratoria stimola il fegato

  • direttamente con un’azione di pompa meccanica
  • indirettamente attraverso la stimolazione del nervo vago

Cosa succede invece a livello epatico se durante l’atto respiratorio il diaframma viene scarsamente attivato?

Il sovraccarico epatico: la disfunzione dello stile di vita moderno  

La prima disfunzione che trovo sul 90% dei pazienti è proprio il sovraccarico epatico, per me questa condizione è dovuto a 3 fattori fondamentali:

  1. Come abbiamo visto nell’articolo Lo stress e la respirazione sbagliata, lo stile di vita moderno induce le persone ad adottare uno schema respiratorio sbagliato dove il diaframma viene poco coinvolto; ne consegue che l’azione stimolante del diaframma sul fegato viene a mancare
  2. Fisiologicamente, il nostro corpo è stato programmato per vivere in mezzo alla natura, dove periodi di carestie e di digiuni sono inevitabile. Oggigiorno invece, nel mondo occidentale c’è un abuso nel mangiare e nel assumere prodotti chimici: alimenti iper-calorici, bevande zuccherate, alimenti industriali, farmaci, alcol… Ne risulta che il povero fegato deve gestire una quantità spropositata di materiale da elaborare
  3. Lo stress della vita moderna spinge il Sistema Nervoso Autonomo (SNA), responsabile dell’attività neurovegetativa del corpo, verso una condizione di simpaticotonia cronica, cioè di stress dove l’organismo accumula tensione, quindi tossine prodotte dall’iperattività cellulare globale. Queste tossine in eccesso dovranno chiaramente essere smaltite dal fegato

Sommando questi 3 fattori, esce fuori un quadro poco rassicurante: il fegato bomber viene travolto da quantità enormi di materiali da elaborare, mentre il suo assistman diaframma è lì dormiente. Il risultato è che il fegato eccessivamente sovraccaricato non svolge più al meglio il suo lavoro: il sangue che circola nel corpo si “sporca” sempre di più, depositando “sacchetti della spazzatura” lungo il suo passaggio: arterie, articolazioni, fasce….

Un organo silente ma molto condizionante  

A contrario dello stomaco che ogni tanto dà dei segnali chiari di disfunzione (bruciore, nausea, gonfiore, acidità in gola…), il fegato è silente.

Solitamente i pazienti riferiscono un problema epatico solo perché gli sono stati trovati valori alterati negli esami del sangue e non perché sentono un sintomo chiaro, riconducibile ad una disfunzione epatica. In realtà, tanti sintomi come

  • torcicollo destro
  • dolore scapolare destro
  • periartrite (dolore alla spalla i medichese) destra
  • lombalgia (dolore alla schiena bassa in medichese)destra
  • sciatialgia (infiammazione al nervo sciatico in medichese)destra
  • gonalgia (dolore al ginocchio in medichese) destra
  • gonfiore intestinale
  • pesantezza generale
  • stanchezza cronica
  • infiammazioni articolari diffuse

senza una causa traumatica evidente, sono tutti attruibili ad un sovraccarico epatico.

Quando mi arriva un paziente e nell’anamnesi ci sono tanti indizi che portano a quella disfunzione, allora capisco prima ancora di mettergli le mani addosso, che l’esito del trattamento sarà positivo: in effetti basta

  • liberare il diaframma
  • stimolare il nervo vago
  • drenare meccanicamente il fegato
  • riarticolare il rachide dorsale

per fare rinascere il paziente, praticamente si sente come pesare 10 kg in meno. Il punto non è che il trattamento osteopatico sia efficace nelle problematiche di sovraccarico epatico ma come evitare di tornare ciclicamente ad una situazione che nel tempo si cronicizza fino a creare lesioni strutturali irreversibili o malattie.  

A mio parere, per entrare in un circolo virtuoso che porta alla salute e al benessere psico-fisico, ci vuole un minimo di disciplina e di buon senso:

  • curare semplicemente l’alimentazione senza fare diete eccessive: evitare cibi chimici, evitare di mangiare fuori pasto in modo da lasciare il tempo ai visceri di fare tranquillamente il loro lavoro, evitare di fare pasti troppo abbondanti ed elaborati…
  • non abusare di alcol e farmaci; i farmaci non sono il demonio, in caso di necessità, prese nelle giuste quantità e sotto controllo medico, aiutano il corpo a funzionare meglio
  • la ‘macchina Uomo’ è progettata per muoversi, un minimo di attività fisica è sacrosanto
  • automatizzare uno schema respiratorio diaframmatico, ritmico ed armonico.

Finora ho parlato di disfunzioni somatiche causate da uno schema respiratorio sbagliato, dove il diaframma è ipo-attivo; in realtà esistono anche delle disfunzioni che riguardano la sfera mentale.

Nel prossimo articolo, Come combattere ansia e depressione, affronterò il tema delle disfunzioni mentali del nuovo millenio: l’ansia e la depressione!    

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Un abbraccio

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