Articolo precedente: Comunicazione extra-somatica e legge di Attrazione

Effettivamente i primi 4 articoli della Somato-Psico-Tronica® (SPT) erano un po’ ostici, ma li ho ritenuti necessari per dare delle solide basi di bio-fisiche a questa nuova disciplina, che interpreta la filosofia/scienza Taoista in chiave moderna. Finora ho spiegato che la ‘macchina Uomo’ può essere considerata come una macchina bio-elettronica, in quanto sia la comunicazione interna sia la comunicazione con l’ambiente circostante sono dettate da meccanismi fisiologici bio-elettrici e bio-elettromagnetici. Quest’attività è a carico del sistema nervoso e della rete fasciale specializzata (meridiani energetici): da qui nasce l’idea di inserire la parola “Tronica”.

Il termine “Somato-Psico” corrisponde invece alla relazione di interdipendenza reciproca tra il Corpo (soma) e la Mente (psico); faccio notare che ho messo il Corpo prima della Mente per ordine di importanza, l’ho fatto di proposito e in questo articolo spiego il perché.

Psico-somatica  

Per tanti anni la scienza ha deriso i concetti olistici che parlavano di disfunzioni e patologie somatiche di origine psicologica. Finalmente, però, le cose stanno cambiando; le neuroscienze e la PNEI (Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia) cominciano ad approcciarsi allo studio del corpo umano nella sua completezza Mente-Corpo in modo scientifico.

Il motivo per cui i concetti olistici sono sempre stati derisi dalla scienza è appunto la mancanza di basi scientifiche, in più spesso tali discipline “esoteriche” vengono praticate da improvvisati e ciarlatani: la “diagnosi” e il trattamento olistico sono praticamente operatore-dipendente, cioè dipendono totalmente dal giudizio personale dell’operatore olistico. Quando il paziente ottiene benefici significativi da un trattamento olistico, la scienza parla di effetto placebo, ma in realtà non è sempre così; esistono delle leggi fisiologiche ben precise che spiegano benissimo questi meccanismi. Ne parlerò dettagliatamente in un prossimo articolo.

La visione limitata della scienza attuale in realtà è a monte, da quando cioè il Corpo veniva considerato come il peccato legato alla “carne”(animale) e la Mente come la virtù legato allo “spirito”(divino) e ahimè è ancora così, almeno inconsciamente, nella testa delle persone. Questa è la nostra cultura occidentale e lo dimostra il fatto che la tendenza della tecnologia, simbolo della razionalità umana occidentale, è quella di sostituirsi piano piano alle nostre capacità organiche innate, inibendole sempre di più e dando sempre più spazio alle attività mentali. La direzione è proprio quella del film “MATRIX” e di questo passo ci arriveremo a breve!

In Oriente invece si è sempre considerata la ‘macchina Uomo’ nella sua completezza Corpo-Mente; nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC) uno dei 3 fattori causa di malattia è proprio la Mente , ma la cosa interessante è che tale tema non viene affrontato attraverso sedute di psicoanalisi come in occidente; in seguito spiegherò meglio.

Fisiologia della psico-somatica  

I meccanismi fisiologici della relazione tra Mente e Corpo sono di carattere bio-elettrico. Come ho accennato più volte negli articoli precedenti, la Mente (corteccia prefrontale del cervello) è un potentissimo generatore e moltiplicatore di segnali bio-elettrici. Ogni pensiero, ogni ragionamento, ogni emozione in realtà corrisponde ad una determinata sequenza di impulsi bio-elettrici. Attraverso la rete neuronale e fasciale, tutti questi impulsi bio-elettrici vengono riversati nel Corpo secondo uno schema ben preciso. La MTC ha classificato queste connessioni psico-somatiche in questo modo:

  • Paura: rene
  • Forte emozione (gioia o dolore): cuore
  • Tristezza, abbandono: polmone
  • Rimuginazione: stomaco
  • Rabbia e stress: fegato

Tutte le discipline moderne e non, che trattano di psico-somatica, si basano direttamente o indirettamente su questa classificazione.

La SPT spiega che il benessere psico-fisico dell’individuo si basa su un equilibrio bio-elettrico: ogni tessuto possiede un campo bio-elettrico fisiologico presente nel suo involucro fasciale che regola l’attività elettro-chimica cellulare. Le cariche elettriche in eccesso vengono scaricati verso la periferia attraverso una rete fasciale specializzata (meridiani energetici). Quando questa rete fasciale presenta densità nel suo percorso per N motivi, le correnti bio-elettriche non riuscendo più a scorrere, si intasano nella fascia fino a ristagnare nell’involucro fasciale dell’organo. Chiaramente, l’accumulo di energia bio-elettrica presente nell’involucro dell’organo porta a disfunzione somatica e infiammazione dell’organo stesso.

Possiamo quindi dire che la disfunzione psicosomatica a livello di un tessuto si ha quando la capacità di scarico centrifugo delle correnti bio-elettriche in uscita, a carico della rete fasciale (meridiani energetici), è inferiore alla quantità di correnti bio-elettriche in entrata, proveniente dalla Mente (corteccia prefrontale del cervello).

È un discorso più quantitativo che qualitativo, in effetti la Mente ha tendenza a moltiplicare i pensieri e le emozioni “negative”, ne parlerò meglio in un prossimo articolo.  

Faccio notare che le disfunzioni psico-somatiche sono una caratteristica prettamente umana, in quanto la nostra corteccia prefrontale è notevolmente più sviluppata rispetto a quella di qualsiasi altro animale. Mi ricordo che durante una seduta di ipnosi non verbale, il cui scopo è appunto l’inibizione della corteccia prefrontale del cervello, mi sentivo leggero come non mai; da lì ho avuto la consapevolezza che gran parte delle mie tensioni fisiche erano dovute all’attività incessante della Mente.

Gli animali invece soffrono di dissonanza bio-elettrica tra corpo e ambiente; tale concetto è stato sviluppato parzialmente nell’articolo Comuniczione extrasomatica e legge di Attrazione; ne riparlerò comunque in un prossimo articolo in modo più pratico.  

Prima ho accennato che i taoisti, pur essendo consapevoli del fatto che la Mente è causa di disfunzione e malattia, affrontano il tema diversamente rispetto a noi occidentali, poiché lo fanno attraverso il Corpo. Vediamo in che modo.

Somata- psichica  

Il sistema nervoso è suddiviso in una parte 

  • autonoma che gestisce la mente inconscia e le funzioni neurovegetative, corrisponde a circa il 90% dell’attività generale  del sistema nervoso. 
  • volontaria  che gestisce la mente conscia e le azioni volontarie, corrisponde a circa il 10% dell’attività totale del sistema nervoso 

In realtà la parte volontaria dipende totalmente dalla parte autonoma, per cui se quest’ultima è disfunzionante, lo sarà inevitabilmente anche la prima.

Questo è il motivo per il quale i taoisti non perdono tempo dietro alle attività mentali gestite consciamente, codificando invece una serie di pratiche fisiche che servono a normalizzare il Sistema Nervoso Autonomo (SNA): meditazione(dove si spegne la Mente), qi gong, tai chi…

Nell’articolo Meridiani energetici: rete fasciale di scarico bio-elettrico, ho spiegato che la ‘macchina Uomo’ produce quantità enormi di correnti bio-elettriche senza però scaricarle a sufficienza per via della vita sedentaria, dell’iperattività mentale e della scarsa cura della nostra “messa a terra”: i piedi. Praticamente l’uomo moderno vive perennemente in uno stato di sovraccarico elettrico che comporta infiammazioni tessutali e soprattutto un SNA in ipersimpaticotonia (stato di stress costante). Le conseguenze possono essere:

  • stanchezza cronica
  • irritabilità
  • ansia
  • depressione
  • disturbo del sonno
  • cattiva digestione
  • rigidità muscolare
  • pensieri negativi legati alla sopravvivenza
  • sistema immunitario debole
  • sistema emuntore inefficiente

Da noi in Occidente, le disfunzioni psicologiche vengono principalmente gestite attraverso percorsi di psicoanalisi, tramite i quali si vanno a cercare per esempio i traumi dell’infanzia che hanno causato i disturbi etc etc etc… Voglio ricordare che spesso la ‘Mente mente’, per cui si creano sovrastrutture su sovrastrutture che in realtà più che risolvere il problema, lo mascherano.

Se ho un SNA in ipersimpaticotonia, è poco efficace lavorare sulla mente conscia con ragionamenti e proiezioni mentali (che sfruttano un decimo dell’attività generale del sistema nervoso). Un lavoro veramente concreto ed efficace è quello di normalizzare il SNA (che sfrutta 9/10 dell’attività generale del sistema nervoso) ed è proprio quello che i taoisti hanno codificato da millenni e che la SPT ripropone in chiave moderna.

Sarebbe quindi fondamentale, prima e durante il percorso di psicoanalisi, effettuare un lavoro di riequilibrio del SNA, attraverso il Corpo.

Il fulcro del lavoro è il potenziamento e il pieno controllo dell’attività diaframmatica. Il diaframma, sia per le sue connessioni strutturali con quasi tutti gli organi, sia per il suo stretto rapporto col nervo vago è un potente regolatore dell’equilibrio psico-fisico. Per questa ragione la SPT si appoggia sul metodo Ritm-U® che insegna ad automatizzare una respirazione diaframmatica, ritmica ed armonica, sia in statica sia in dinamica.   

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Un abbraccio

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