Nell’articolo precedente, Qi ed elettromagnetismo, abbiamo visto che secondo la Somato-Psico-Tronica® (SPT), il Qi o Energia Vitale è un fluido che potrebbe essere paragonato a

  • un campo bio-elettromagnetico, quando si propaga nell’ambiente
  • un campo bio-elettrico quando si propaga nel tessuto biologico

Per l’Osteopatia (visione occidentale) la comunicazione bio-elettrica intrasomatica è gestita dal sistema nervoso, invece per la Medicina Tradizionale Cinese (MTC), è gestita dalla rete di meridiani energetici.

La SPT riesce ad unire le 2 visioni, di seguito vediamo in che modo.

Il sistema fasciale  

Il più grande cavallo di battaglia della medicina osteopatica è la manipolazione della fascia (o tessuto connettivo lasso).

La fascia è un tessuto connettivo fibro-elastico che avvolge tutte le strutture del corpo: muscoli, ossa, organi… Per rendere l’idea, è come se fosse l’involucro della salsiccia e, al posto della carne ci può essere qualsiasi tessuto. La sua peculiarità è quella di essere una rete unica e senza interruzione, costituendo così la nostra vera impalcatura: una densità in un punto qualsiasi della rete si ripercuote meccanicamente ed elettricamente (spiegherò ciò in seguito) sull’intera rete.

La cellula è l’unità funzionale di un tessuto biologico, la fascia s’insinua dentro il tessuto e lo suddivide in gruppetti più o meno grandi di cellule: la fascia delimita quindi lo spazio extracellulare nel quale è presente il liquido interstiziale.  

I nervi e i vasi(arterie, vene e vasi linfatici) non sono a contatto diretto con le cellule, ma scorrono lungo le fasce che delimitano lo spazio extracellulare e il materiale (neurotrasmettitori, nutrimenti, ormoni, ossigeno, anidride carbonica, scarto delle reazione bio-chimiche, corpuscoli del sistema immunitario…) viene riversato o prelevato nel/dal liquido interstiziale.

Questo dato è fondamentale perché ci fa capire che il buon funzionamento del sistema d’informazione (sistema nervoso), di nutrimento/disintossicazione (apparato circolatorio) e di difesa (sistema immunitario) della macchina organica, dipende dal tono del sistema fasciale.

Un tessuto fasciale

  • troppo rigido impedisce il corretto passaggio del materiale
  • troppo lasso disperde il materiale
  • Per essere funzionale deve avere un certo grado di elasticità senza presentare né fibrosi né aderenze

Questa è stata la grande scoperta del dottor A.T. Still, padre dell’Osteopatia

Il corpo umano è una macchina che viene fatta funzionare dalla forza invisibile chiamata vita e per farla andare in maniera armoniosa è necessario che il sangue, i nervi e le arterie siano liberi dal punto in cui vengono generati fino alla loro destinazione.”  

Conoscete il percorso di un’arteria, di un nervo e di una vena e prima di togliere le mani dal paziente dovreste essere sicuri di aver tolto ogni ostruzione al nervo, alla vena e all’arteria che dà forza e nutrimento al punto carente.”

Quando A.T.Still parla di ostruzione, si riferisce all’involucro dei nervi e dei vasi, ovvero alla fascia.

In Osteopatia sciogliamo le densità fasciali con varie tecniche manuali dirette (manipolazione vertebrali) o indirette (tecniche fasciali), di cui parlerò in modo dettagliato in un prossimo articolo.

I meridiani energetici nella MTC

Nella MTC il sistema nervoso non viene preso in considerazione!

il Qi che regola la vita e la materia viene incanalato nel corpo attraverso la rete dei meridiani energetici. In altre parole, il sistema d’informazione intrasomatico (comunicazione interna) ed extrasomatico (l’individuo in relazione col suo ambiente) è regolato dalla libera circolazione di Qi nella rete dei meridiani energetici.

Nel momento in cui il Qi non fluisce più in modo armonico nei meridiani energetici allora subentra la disfunzione energetica che di conseguenza altera prima la funzione poi la struttura del corpo umano.

I meridiani energetici sono canali che si trovano sulla superficie del corpo e che si insinuano in profondità, il Qi vi scorre in entrambi i sensi: dall’interno verso l’esterno e dall’esterno verso l’interno. I meridiani energetici sono principalmente legati a visceri ed organi, regolandone la funzionalità, ma è anche vero il contrario: una disfunzione somatica o viscerale altera la circolazione del Qi nei meridiani energetici.

L’obiettivo del trattamento nella MTC è quello di mantenere i meridiani energetici aperti in modo che il Qi possa fluirvi liberamente. Come tecniche di trattamento si usano principalmente gli aghi (agopuntura), il calore (moxibustione) o la digitopressione (tuina). Il compito dell’individuo è invece quello di promuovere giornalmente la circolazione del Qi nel proprio organismo, con esercizi specifici di Qi Gong, quindi con movimenti consapevoli abbinati ad una respirazione diaframmatica ritmica ed armonica.  

La nostra scienza, pur riconoscendo l’efficacia dell’agopuntura (perché inconfutabilmente funziona), considera i meridiani energetici come canali virtuali; personalmente mi sembra un po’ assurdo visto che si esercitano forze meccaniche, termiche ed elettriche (elettroagopuntura) su quei punti. Recenti studi scientifici inoltre hanno dimostrato che nei punti cutanei corrispondenti ai meridiani energetici

  • la resistenza elettrica della pelle è inferiore rispetto ad altre zone del corpo
  • è presente un’alta concentrazione di microvasi, molto superiore ad altre zone del corpo

Queste 2 informazioni dimostrano che i meridiani energetici sono veri e propri canali che hanno un’attività elettrochimica. La SPT, da parte sua, fornisce un’interpretazione innovativa circa la natura di questi meridiani energetici.

I meridiani energetici, una rete fasciale di scarico bio-elettrico  

Il sistema nervoso, tra le sue varie funzioni, ha quella di generare correnti bio-elettriche. Questa attività avviene soprattutto nei gangli nervosi, nel cervello ed in modo particolare nella Mente (corteccia prefrontale del cervello).

Un nervo è un cavo bio-elettrico formato da tanti neuroni. Le correnti bio-elettriche nascono con un meccanismo di depolarizzazione di membrana a livello del corpo cellulare del neurone e vengono dissipate lungo la membrana dell’assone (prolungamento citoplasmatico caratteristico della cellula nervosa).

In realtà questi campi bio-elettrici vengono dissipati non solo a livello della membrana dell’assone ma anche nello spazio extracellulare attorno all’assone.

Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, lo spazio extracellulare è delimitato dalla fascia, ne consegue che la fascia attorno al nervo si carica di energia elettrica.

In base al tono della fascia, assistiamo a 3 fenomeni:

  1. fascia troppo densa: l’energia bio-elettrica non riuscendo a circolare in modo fluido, ha tendenza ad accumularsi attorno alle densità, generando una carica elettrostatica che indurisce a sua volta la fascia per accumulo di vari materiali (è come la polvere che si accumula facilmente sulla superficie delle apparecchiature elettroniche). In un prossimo articolo spiegherò perché i trattamenti manuali sulla fascia sono molto efficaci in questa condizione.
  2. fascia troppo lassa: l’energia bio-elettrica si disperde nelle zone limitrofe in modo disorganizzato, il che compromette l’attività elettro-chimica cellulare.
  3. fascia con tono funzionale: l’energia bio-elettrica viene incanalata in modo funzionale, l’attività elettrochimica cellulare avviene in modo organizzato e soprattutto, grazie ad un meccanismo di scarico dinamico centrifugo, non c’è stasi e si mantiene l’equilibrio bio-elettrico dell’organismo. Di seguito vediamo in che modo.

Se vediamo la mappa dei meridiani energetici codificata dalla MTC, i canali non corrispondono nè a nervi, nè a vasi ma hanno un percorso tutto loro: in superficie appaiono come linee che scorrono verso le estremità del corpo (mani, piedi, testa) e in profondità raggiungono l’involucro dell’organo associato.

La vita biologica si basa sull’equilibrio: l’omeostasi. Ci deve essere un equilibrio tra ciò che viene prodotto/introdotto e ciò che viene scaricato; l’apparato circolatorio per esempio è suddiviso in 2 parti complementari che devono rimanere in equilibrio:

  • uno di nutrimento
  • uno di scarico dello scorie

La SPT ipotizza che, come l’apparato circolatorio, anche il sistema nervoso sia suddiviso in 2 parti complementari:

  • una di produzione di correnti bio-elettriche
  • una di scarico di correnti bio-elettriche

Allo stato attuale, in biologia si sa che il sistema nervoso genera e gestisce correnti bio-elettriche, si parla poco invece di sistema di scarico di queste correnti bio-elettriche!

  1. Indubbiamente, rispetto alle altre macchine organiche, la ‘macchina Uomo’ che possiede la Mente (corteccia prefrontale del cervello) ha un’attività bioelettrica intensissima
  2. L’energia bio-elettrica prodotta dal sistema nervoso può essere trasformata quindi scaricata in energia meccanica e termica attraverso l’attività motoria. Quella sensazione di benessere psico-fisco che uno sente dopo un’attività fisica corrisponde infatti ad uno stato di equilibrio del sistema nervoso per cui le energie bio-elettriche in eccesso sono state trasformate e dissipate.
  3. L’essere umano moderno che vive prevalentemente nel mondo virtuale mentale, si è dimenticato che di base rimane sempre un mammifero, con dei bisogni fisiologici necessari all’omeostasi. Uno di questi è il contatto con la Terra: siamo nati nudi e la nostra fisiologia prevede di camminare a piedi nudi; non a caso il nostro piede possiede ben 33 articolazioni! Oltre al discorso meccanico-posturale, è facile intuire che il piede a contatto con la Terra si comporta come una messa a terra, ovvero scarichiamo le nostre correnti bio-elettriche in eccesso attraverso i piedi. Ciò non avviene quando indossiamo le scarpe, soprattutto di gomma!

Sommando questi 3 dati, emerge che l’essere umano moderno, spesso sedentario, ha un’intensa produzione di correnti bioelettrica e non le scarica. Questo crea molti problemi sia somatici si psichici, di cui parlerò approfonditamente in un prossimo articolo.  

Ci sono 3 argomenti che supportano questa mia tesi:

  1. Per noi occidentali, i piedi sono una zona anatomica poco considerata, trattata per lo più a livello estetico; invece nel mondo orientale, il benessere psico-fisico dell’individuo passa dalla cura dei piedi: esistono varie tecniche di massaggio e di esercizi che mantengono questa zona anatomica elastica e morbida. Tradotto nel linguaggio della SPT: visto che i piedi sono il punto principale di contatto che abbiamo con la Terra, curarli corrisponde a scioglierne le densità fasciali (punto terminale della rete fasciale di scarico bio-elettrico) che impediscono alle correnti bio-elettriche, prodotte a monte dal corpo, di scaricarsi verso la Terra. Ho scritto un articolo a proposito: 4 motivi per massaggiarti i piedi
  2. La MTC dice che quando un meridiano energetico legato ad un organo è ostruito (per N motivi), il Qi dell’organo non riesce più a fluire verso la periferia per poi uscire dal corpo. Di conseguenza il Qi ristagna nell’organo e lungo il suo meridiano energetico, questo accumulo di energia si traduce poi in infiammazione sia dell’organo, sia dei tessuti miofiasciali che si trovano lungo il percorso del meridiano energetico: ciò spiega le infiammazioni strutturali senza causa traumatica o meccanica. Tradotto nel linguaggio della SPT: un meridiano energetico ostruito corrisponde all’energia bio-elettrica intrappolata sia nell’involucro dell’organo sia nella la rete fasciale di scarico bio-elettrico di competenza di quell’organo: queste strutture presentano quindi densità. Scaricare un meridiano energetico corrisponde ad ammorbidire meccanicamente (massaggio, stretching…) la rete fasciale di scarico bio-elettrico, in modo che la corrente bio-elettrica in eccesso, presente nell’involucro fasciale di quell’organo e la sua rete fasciale corrispondente, possa scaricarsi verso le estremità del corpo.
  3. Nella mia esperienza clinica pluriennale come osteopata, ho potuto apprezzare obiettivamente le correlazioni tra gli organi disfunzionali e le densità fasciali lungo il percorso dei meridiani energetici corrispondenti. Come ho scritto prima, la rete fasciale è in continuità meccanica, quindi basta manipolare i punti di densità presenti lungo il percorso fasciale superficiale per ottenere un rilasciamento dell’intera rete fasciale, compresa la parte più profonda e soprattutto l’involucro dell’organo disfunzionale. Durante il trattamento i pazienti più sensibili percepiscono fluidi (caldo, freddo, vibrazioni, scosse elettriche…) che scorrono verso le estremità (mani, piedi de testa); la sensazione finale è quella di avere un corpo leggero e privo di tensioni, come se galleggiasse su una nuvoletta. Tradotto nel linguaggio della SPT: liberare meccanicamente le zone di densità fasciale, permette alla rete fasciale di scarico bio-elettrico di riattivarsi e scaricare fuori dal corpo le correnti bio-elettriche in eccesso intrappolate nello spazio extracellulare.

I meridiani energetici, oltre ad essere una rete fasciale di scarico bio-elettrico, hanno anche un ruolo nella comunicazione extrasomatica.

Tratterò questo argomento nel prossimo articolo: Comunicazione extra-somatica e legge di Attrazione

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