Nell’articolo precedente, Il sistema nervoso: un potente circuito bio-elettronico, abbiamo visto che le macchine organiche che popolano il pianeta Terra possono essere considerate come macchine bio-elettroniche in quanto all’interno del loro organismo sono presenti flussi di ioni (cariche bio-elettriche). I campi bio-elettrici intrasomatici sono in continua interazione con i campi elettromagnetici di bassissima frequenza presenti nell’ambiente.

Nella ‘macchina Uomo’ in particolare, il sistema nervoso, oltre ad essere un potentissimo circuito bio-elettronico che gestisce la comunicazione intrasomatica, è anche un generatore e moltiplicatore di segnali bio-elettrici ed è anche in grado di mettersi in connessione con frequenze elettromagnetiche molto raffinate.

L’Energia Vitale e il Qi  

Anche a livello scientifico l’Energia è difficile da definire, è impalpabile come il vento, la si può percepire e studiare solo attraverso la sua manifestazione: accelerazione (energia cinetica), temperatura (energia termica), elettricità (energia elettrica), magnetismo (energia magnetica)… sono veicoli attraverso i quali l’energia si manifesta nella materia. L’Energia che si manifesta negli essere viventi può essere definita Energia Vitale.

Nella storia dell’umanità, l’Energia vitale ha sempre avuto vari nomi, per esempio: in Cina Qi, in India Prana, nel Vitalismo Forza Vitale, Reich la chiamava Orgone, oggi nel gergo comune la chiamiamo semplicemente Energia.  

La vita sul pianeta Terra è possibile grazie all’energia solare che si propaga dal Sole alla biosfera terrestre, quest’energia solare è formata da radiazioni elettromagnetiche di varie frequenze, che vengono poi attutite dal magnetismo terrestre. Da queste premesse è facilmente intuibile che l’Energia Vitale possiede un’importante componente elettromagnetica. Il dottore A.T.Still, che era un vitalista, la pensava proprio così:

Quando non c’è perfetta armonia tra struttura e funzionalità, allora manca la velocità del movimento magnetico e, tramite questa inazione, abbiamo un’attività elettrica che entra solo per guidare l’associarsi degli elementi di distruzione attiva grazie all’elettricità così come viene generata dai nervi motori della morte. In questo avete la morte per elettricità con tutti i suoi poteri attivi, armata dal laboratorio della Natura, che è l’azione sia della vita per magnetismo sia della morte grazie all’eterna forza motore che si trova nei mondi e negli atomi.”

Come un elettricista controlla la corrente elettrica, così un osteopata controlla le correnti vitali e ravviva le forze rimaste in sospeso.”

PS: sono citazioni prese dal libro autobiografico di A.T. Still (1828-1917), padre dell’Osteopatia

Voglio ricordare che la SPT si pone l’obiettivo di interpretare la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) con un linguaggio moderno e scientifico. Sicuramente non si riuscirà a trasmettere tutta l’essenza di quest’arte millenaria, ma almeno si potranno formulare modelli bio-fisici funzionali, che permetteranno a noi occidentali di capire e sfruttare al meglio le antiche tecniche taoiste, anche attraverso la nostra tecnologia.

Il bio-elettromagnetismo  

Secondo la fisica quantistica, un’onda elettromagnetica è formata dal moto ondulatorio di fotoni

  • il fotone è una particella senza massa (di luce) emanata dal sole, quindi può essere considerato come una particella di carburante
  • il moto ondulatorio per definizione si propaga con una certa frequenza, questa frequenza corrisponde ad un’informazione precisa

Le onde elettromagnetiche gestite a livello industriale viaggiano generalmente su frequenze medio elevate, invece quelle biologiche, che interagiscono con gli esseri viventi, viaggiano su frequenze bassissime.

Il Qi

Nella scienza taoista il Qi è un fluido dinamico presente in tutto l’Universo, controlla la materia ed è suddiviso in 2 forze opposte e complementari: Yin e Yang. Quando queste 2 forze sono in armonia inducono un movimento armonico alla materia, in caso contrario inducono un movimento disarmonico: tutto l’Universo sia micro sia macro obbedisce a questa legge.

Noi esseri umani oltre a possedere un Qi innato, che è una riserva di Energia vitale immagazzinata nei reni ed esauribile nel tempo, assorbiamo il Qi dal cibo (mangiando), dall’aria (respirando) e dall’ambiente (attraverso i meridiani energetici situati in superficie del corpo). È fondamentale sfruttare al meglio il Qi esterno e attingere il meno possibile al Qi innato, perché quando quest’ultimo si esaurisce, il corpo fisico si spegne. Un corpo in equilibrio psico-fisico è in grado di fare circolare liberamente il Qi in entrata e uscita; quando invece il Qi si blocca nell’organismo, subentra prima la disfunzione energetica, poi quella fisica ed infine, nel tempo, la malattia.

Parallelismo tra Qi ed elettromagnetismo

1) L’onda elettromagnetica corrisponde al moto ondulatorio di fotoni che si propagano lungo un campo magnetico e un campo elettrico, ortogonali tra loro. In fisica magnetismo ed elettricità viaggiano in coppia:

  • una carica elettrica in movimento genera un campo magnetico: c’è l’esempio classico dell’ago della bussola che si muove vicino ad un circuito elettrico in funzione
  • un magnete in movimento genera un campo elettrico: c’è l’esempio classico della dinamo della bici che pedalando alimento la lampadina

Questo dualismo sinergico ricorda molto la dinamica Yin e Yang

2) Il quanto dell’onda elettromagnetica è il fotone (particella di luce solare), che può essere considerato il principale carburante che dà energia alle reazioni bio-chimiche cellulari negli esseri viventi. I fotoni sono presenti praticamente ovunque, vengono intrappolati nella materia (organica e non) e circolano nell’ambiente (quindi anche nell’aria che respiriamo).

Come il fotone, il Qi è un fluido che fornisce l’energia fondamentale alla base delle reazioni bio-chimiche cellulari negli esseri viventi.

3) La frequenza dell’onda elettromagnetica determina un’informazione. Come abbiamo visto nell’articolo precedente, in base alla grandezza della frequenza d’onda, quell’informazione condiziona in vari modi l’attività bio-elettrica nei tessuti biologici.

Come le onde bio-elettromagnetiche, il Qi condiziona l’attività elettrochimica cellulare che è alla base della vita.

Possiamo quindi considerare il Qi come campi bio-elettromagnetici che promuovono in modo armonico l’attività elettrochimica cellulare negli essere viventi.

Il Qi secondo la SPT

Nell’articolo precedente abbiamo parlato delle leggi di Maxwell e di Faraday. Queste 2 leggi di fisica sono interessanti perché dicono che l’informazione, data dalla frequenza dell’impulso elettrico o dell’onda elettromagnetica, è la stessa sia a livello elettrico sia elettromagnetico; ciò che cambia è il veicolo

  • nell’onda elettromagnetica è il fotone
  • nell’impulso elettrico sono le cariche elettriche (ioni a livello biologico)

Come ho scritto sopra, l’Energia si manifesta nella materia attraverso veicoli: questi possono cambiare, l’informazione rimane invece la stessa!

Il Qi potrebbe quindi essere benissimo considerato

  • nell’ambiente, come un campo bio-elettromagnetico (di bassissima frequenza d’onda) dove si propagano flussi di fotoni con un moto ondulatorio
  • nel tessuto biologico, come un campo bio-elettrico che promuove flussi di ioni nello spazio extracellulare, mantenendo la stessa frequenza d’onda, quindi la stessa informazione.

A questo punto posso pensare che quando i taoisti parlano di Qi che circola nel corpo, si riferiscono alla comunicazione bio-elettrica intrasomatica, quella che per noi è l’attività elettrica del sistema nervoso. La grande differenza rispetto alla nostra visione occidentale è che questa comunicazione è sia intrasomatica sia extrasomatica: per i taoisti la salute psico-fisica, infatti, corrisponde ad uno stato di equilibrio fisiologico dove le informazioni entrano ed escono dal corpo in modo fluido.  

Faccio notare che gli impulsi bio-elettrici generati dall’induzione bio-elettromagnetica vengono assorbiti e rielaborati dal sistema nervoso. Perciò è molto importante avere un sistema nervoso in equilibrio, ovvero una condizione mentale di accettazione e buon equilibrio elettrolitico; in questo modo non si alterano eccessivamente le informazioni provenienti dall’ambiente esterno: questo è un punto fondamentale che merita un articolo a parte.  

Per ultimo, voglio condividere un dettaglio che mi ha sempre incuriosito: come ho accennato nell’articolo Taoismo, piu scienza che filosofia, nella MTC il sistema nervoso non viene praticamente considerato, si dice che è sotto il controllo della loggia rene/vescica. I taoisti approcciavano lo studio della ‘macchina Uomo’ da un punto di vista funzionale e tutta la loro conoscenza era molto pragmatica: chi pratica Qi Gong ad un buon livello lo capisce benissimo. Però è interessante sottolineare che i reni sono responsabili del bilancio elettrolitico dell’organismo, da cui dipende il buon funzionamento del sistema nervoso; in effetti gli impulsi bio-elettrici corrispondono a flussi di ioni.  

L’obiettivo della SPT

Voglio ricordare che la SPT è una disciplina pragmatica: per me la teoria serve a canalizzare l’attenzione e l’intenzione dello studioso nella giusta direzione. Il grosso del lavoro è fisico e va fatto col corpo, solo così si possono ottenere miglioramenti significativi a livello di benessere psico-fisico e di consapevolezza.

Gli esercizi di SPT in realtà sono molto vicini alle tecniche di Qi Gong: il focus primario è sicuramente il pieno controllo del muscolo diaframma.  

Per ora però proseguiamo ancora con la teoria: nel prossimo articolo, Meridiani energetici: rete fasciale di scarico bio-elettrico , parlerò di fascia (tessuto connettivo lasso) e di meridiani energetici come circuiti fasciali di scarico bio-elettrico.    

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Un abbraccio

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