Nell’articolo precedente, Somato-Psico-Tronica® – Introduzione, abbiamo visto che l’Osteopatia e la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) condividono gli stessi principi filosofici: siamo permeati da una Forza vitale/Qi che regola la vita materiale, nel momento in cui essa non fluisce più in modo armonico nel corpo, subentra la disfunzione e poi, nel tempo, la malattia. Lo scopo delle 2 discipline è quello di mantenere la struttura del contenitore (il corpo) il più possibile elastica e libera in modo che la Forza vitale/Qi possa fluirvi liberamente.

La Somato-Psico-Tronica® (SPT) considera la ‘macchina Uomo’ come una macchina organica con un circuito bio-elettronico che deve gestire le informazioni elettriche in entrata (che arrivano da fuori) e in uscita (generate dal corpo): la salute psico-fisica dipende dall’equilibrio di questo sistema bio-elettronico che, in realtà, è il nostro sistema nervoso.

Sistema nervoso e bio-elettricità  

Il sistema nervoso è composto dal

  • sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale): genera, elabora, integra e gestisce le informazioni che arrivano dalla periferia, sia dall’ambiente interno sia dall’ambiente esterno
  • sistema nervoso periferico: suddiviso in nervi sensitivi afferenti che portano le informazioni (da elaborare) dalla periferia verso il centro e nervi motori efferenti che portano le informazioni (elaborate) dal centro alla periferia

Il sistema nervoso ha il compito di connettere ogni singola parte del corpo al resto del corpo ma anche di connettere l’intero corpo al suo ambiente esterno; questa doppia connessione avviene grazie alla circolazione organizzata di cariche elettriche nella rete neuronale.

A differenza delle nostre apparecchiature elettroniche, gli impulsi bio-elettrici non corrispondono ad uno spostamento di elettroni ma di ioni(principalmente Na+, K+,Cl-, Ca++, Mg++) a cavallo e lungo la membrana della cellula nervosa (cavo bio-elettrico), quindi con una velocità cinetica inferiore.

Il sistema nervoso è dotato di vari recettori sensoriali per captare informazioni dall’ambiente esterno (i nostri 5 sensi: vista, udito, gusto, olfatto, tatto) e dall’ambiente interno (nocicettori, termocettori, chemiocettori, meccanocettori…). Queste informazioni (temperatura, vibrazioni acustiche, vibrazioni meccaniche, luce…) vengono poi trasformate in impulsi bio-elettrici, che viaggiano dalla periferia verso il centro del corpo lungo la rete neuronale afferente.

Oltre ad essere in grado di gestire le varie informazioni provenienti dalla periferia, il cervello umano, ed in modo particolare la Mente(corteccia prefrontale del cervello), è un potentissimo generatore e moltiplicatore di impulsi bio-elettrici. Considera che ogni pensiero che fai corrisponde a migliaia e migliaia di scariche bio-elettriche generate dal cervello; figurati cosa può succedere dentro i circuiti neuronali, quando hai un problema che non riesci a risolvere e ci pensi per tanto tempo!

È interessante notare come tutte le forme di energia presenti nell’ambiente esterno (energia sonora, energia meccanica, energia termica…) vengono captate dai recettori sensoriali per poi essere trasformate in energia elettrica ed elaborate dal sistema nervoso centrale. Questo lavoro di trasduzione ha un dispendio energetico. Esiste invece un fenomeno fisico dove viene generata energia elettrica a costo zero, in modo passivo: l’induzione elettromagnetica, dove l’energia elettromagnetica viene trasformata in energia elettrica.

L’elettromagnetismo è il grande leader della tecnologia moderna, praticamente viene applicato a livello industriale in ogni settore e in tutti gli apparecchi elettronici. In realtà l’energia elettromagnetica è sempre esistita. La vita sul pianeta Terra è possibile grazie all’energia solare che si propaga dal Sole alla biosfera terrestre, quest’energia solare è formata da radiazioni elettromagnetiche di varie frequenze che vengono poi attutite dal magnetismo terrestre.

Relazione tra campo elettrico e campo elettromagnetico  

In fisica si dice che:

  • Il moto variabile di cariche elettriche in un circuito elettrico genera attorno e lungo quel circuito un campo elettrico variabile nel tempo
  • Il moto ondulatorio (caratterizzato da una frequenza d’onda) di un fotone (quanto di luce) nell’ambiente genera nell’ambiente un campo elettromagnetico variabile nel tempo

Esiste una interconnessione reciproca tra i fenomeni elettrici ed elettromagnetici

  1. Legge di Maxwell: un campo elettrico variabile (caratterizzato da una frequenza d’impulso) genera nell’ambiente un campo elettromagnetico variabile (con una frequenza d’onda simile)
  2. Legge di Faraday (o induzione elettromagnetica): un campo elettromagnetico variabile (caratterizzato da una frequenza d’onda) che attraversa un circuito elettrico genera una forza elettromotrice in quel circuito, ovvero un campo elettrico variabile, che mette in moto le cariche elettriche (con una frequenza d’impulso simile).

Per esempio la telecomunicazione sfrutta queste leggi fisiche: possiamo comunicare a distanza quindi condividere informazioni sfruttando l’interazione tra l’energia elettrica (che permette il funzionamento del dispositivo: telefono, radio, tv…) e l’energia elettromagnetica (che permette la dissipazione dell’informazione nell’ambiente).

Faccio un esempio pratico: come fa Tizio a comunicare a distanza con Caio col telefono cellulare?

  1. Tizio parla, il suo telefono cellulare trasforma le vibrazioni sonore (voce di Tizio) in sequenze di impulsi elettrici (ogni impulso è caratterizzato da una frequenza che determina un’informazione)
  2. Gli impulsi elettrici vengono convogliati verso l’antenna del telefono e quindi generano onde elettromagnetiche nell’ambiente con frequenze analoghe (cioè trasportano la stessa informazione): è la Legge di Maxwell
  3. Queste onde elettromagnetiche di debole intensità vengono amplificate dai ripetitori presenti nelle vicinanze
  4. Le onde elettromagnetiche amplificate raggiungono l’antenna del telefono cellulare di Caio, generando una forza elettromotrice che mette in moto le cariche elettriche presenti nel circuito del telefono; gli impulsi elettrici mantengono la stessa frequenza d’onda (ovvero trasportano la stessa informazione): è l’induzione elettromagnetica (o legge di Faraday).
  5. Infine,il telefono cellulare di Caio trasforma gli impulsi elettrici ricevuti in vibrazioni sonore. Caio sente la voce di Tizio.

Bio-elettricità e bio-elettromagnetismo

Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, la rete di comunicazione interna della ‘macchina Uomo’ è gestita dal sistema nervoso che potrebbe essere paragonabile ad un gigantesco circuito bio-elettronico.

  1. Secondo la legge di Maxwell tutta l’attività bio-elettrica del sistema nervoso viene proiettata fuori dal corpo sotto forma di onde bio-elettromagnetiche (ricordo che parliamo di impulsi bio-elettrici, quindi con intensità bassissime e bassissime frequenze d’impulso). Sicuramente la propagazione di campi bio-elettromagnetici avverrà principalmente nelle zone di massima attività bio-elettrica (cervello, midollo spinale, plessi e gangli nervosi principali), come se fossero delle antenne. Non a caso corrispondono ai vari Chakras
  2. Secondo la legge di Faraday, i vari campi elettromagnetici presenti nell’ambiente circostante (biologici e non) stimolano e condizionano il nostro sistema nervoso. In realtà il fenomeno è più complesso, perché a livello biologico esistono 2 fattori importanti che regolano l’induzione bio-elettromagnetica:
  • la resistenza elettrica della pelle: il dottore Robert O. Becker nel suo libro “The Body Electric” spiega che nei punti corrispondenti ai meridiani energetici della MTC, la resistenza elettrica è inferiore. Questo vuol dire che ci sono dei canali preferenziali nei quali avviene l’induzione bio-elettromagnetica (ne parlerò nel prossimo articolo)
  • il rapporto tra la frequenza dell’onda elettromagnetica e la dimensione del tessuto biologico attraversato: solo le onde elettromagnetiche di bassissime frequenze (ELF), di cui fanno parte quelle biologiche, generano un’induzione elettromagnetica nel tessuto biologico. Le onde elettromagnetiche di medie ed alte frequenze (radiofrequenze, microonde, infrarossi, raggi X…) attraversano invece il tessuto biologico ,creando più o meno danni cellulari (in base alla frequenza d’onda) e senza generare un’induzione elettromagnetica. Attualmente si stanno facendo tanti studi circa la  pericolosità dell’elettrosmog sugli esseri viventi.

È interessante notare come, grazie all’energia elettromagnetica, le macchine organiche sono in continua interazione col proprio ambiente e senza dispendio energetico. Lo è in modo particolare per quelle dotate di un sistema nervoso: più il sistema nervoso (che è un circuito bio-elettronico) è elaborato, più l’interazione col proprio ambiente è raffinata; in effetti si interagisce con un numero maggiore di frequenze d’onda quindi di informazioni.

In teoria noi essere umani, sotto questo punto di vista, siamo sicuramente una spanna sopra tutte le altre specie, peccato che in pratica la condizione necessaria per interagire al meglio col proprio ambiente è proprio quella di avere un sistema nervoso funzionale, ovvero strutturalmente elastico e funzionalmente non sovraccaricato. Nel mondo moderno invece il nostro sistema nervoso è perennemente in sovraccarico: siamo sommersi da una moltitudine di informazioni artificiali che ci blocca in una dimensione virtuale e ciò ci impedisce di renderci conto della realtà biologica che ci circonda.

Chi lascia la grande città per vivere a contatto con la Natura lo sa benissimo. Da millenni in Oriente si lavora sul rilassamento del sistema nervoso attraverso la pratica regolare di esercizi fisici e meditativi, basati sulla respirazione diaframmatica, per entrare in connessione con se stessi e con l’Energia vitale presente nell’ambiente.

Nel prossimo articolo, Qi ed elettromagnetismo, parlerò della relazione tra il Qi (Energia vitale) e l’elettromagnetismo  

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