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Nonostante sia una disciplina molto recente nella storia dell’umanità, l’Osteopatia si basa su principi filosofici che esistevano già migliaia di anni fa. In apparenza l’Osteopatia e la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) sembrano molto diverse, in realtà hanno tanto in comune

  • si basano sulle leggi della Natura e credono in una forza vitale dinamica che mantiene l’equilibrio universale
  • lavorano sulla struttura del paziente in modo da farvi fluire liberamente la forza vitale che porta alla guarigione
  • vedono uno stretto rapporto di interconnessione tra struttura e funzione
  • vedono uno stretto rapporto di interconnessione tra sistema di nutrimento e sistema di informazione del corpo
  • studiano l’essere umano tenendo conto dell’unità funzionale tra Mente e Corpo

N.B.: tutte le citazioni sono tratte dal libro autobiografico di A.T. Still, padre dell’Osteopatia

Le leggi della Natura e il Vitalismo  

L’Osteopatia è nata in America verso la fine del XIX secolo, epoca ricca di scoperte scientifiche nel campo dell’elettricità e dell’elettromagnetismo. Queste scoperte rivoluzionarono il pensiero filosofico dando vita al Vitalismo, in base al quale si pensava che il mondo materiale fosse gestito da una forza vitale, intelligente e dinamica, di natura magnetica, in grado di mantenere l’ordine universale. In questo contesto, il dottore Andrew Taylor Still, deluso dalla medicina tradizionale (basata su un modello meccanicistico), creò da zero la medicina Osteopatica basandosi sull’attenta osservazione delle leggi della Natura e sullo studio maniacale dell’anatomia, dissezionando cadaveri su cadaveri.

Prima ancora di studiare anatomia sui libri, ne avevo acquisito una conoscenza quasi perfetta dal grande libro della Natura.”

Disseppellii uno scheletro dopo l’altro dai cumuli di sabbia sotto cui gli indiani seppelliscono i loro morti e li studiai fino a quando non ebbi acquisito familiarità con lo scopo e la struttura di ogni osso del corpo umano. Da qui prosegui nello studio dei muscoli, dei legamenti, dei tessuti, delle arterie… È stato il lavoro della mia vita e ho ancora da imparare.”

L’MTC è nata circa 4000 anni fa e si basa sui principi taoisti, frutto di uno studio approfondito delle leggi della Natura grazie al quale si era compresa l’esistenza del Qi, un’energia vitale dinamica e intelligente, regista degli equilibri della vita. Sembra proprio che il Qi e la forza Vitale siano sinonimi.

L’obiettivo di entrambe le medicine è di promuovere la libera circolazione nel corpo di questo fluido vitale, il cui rallentamento causa in primo tempo la disfunzione e in secondo tempo la malattia. Quando Still dice “il movimento è vita”, suppongo che intenda il “movimento” come la circolazione della forza vitale nel corpo, nel XIX secolo la sedentarietà che conosciamo oggi non era all’ordine del giorno!

Il lavoro sulla struttura per promuovere l’autoguarigione  

L’Osteopatia considera l’essere umano come una macchina organica nella quale scorre la forza vitale, essa fluisce in modo ottimale quando la struttura è in ordine. Il trattamento osteopatico consiste nel liberare il sistema nervoso e l’apparato circolatorio da qualsiasi ostruzione, manipolando il tessuto di sostegno di ogni nervo, arteria e vena: la fascia.

L’osteopatia è una scienza costruita sul principio che l’uomo è una macchina.”  

Il corpo umano è una macchina che viene fatta funzionare dalla forza invisibile chiamata vita e per farla andare in maniera armoniosa è necessario che il sangue, i nervi e le arterie siano liberi dal punto in cui vengono generati fino alla loro destinazione.”

  “Conoscete il percorso di un’arteria, di un nervo e di una vena e prima di togliere le mani dal paziente dovreste essere sicuri di aver tolto ogni ostruzione al nervo, alla vena e all’arteria che dà forza e nutrimento al punto carente.”

  “L’osteopata rimuove l’ostruzione , lascia che le correnti che danno la vita agiscano in tutta la loro pienezza e l’uomo viene riportato alla salute.”

Nella MTC si era compreso che nel corpo il Qi circolava dentro i meridiani energetici: veri e propri canali situati sia sulla superficie del corpo sia all’interno. Attualmente la nostra scienza li considera come “canali virtuali”, recenti studi stanno invece dimostrando il contrario, ma parlerò di ciò in un prossimo articolo; in realtà lungo la superficie di questi canali ci sono dei punti sui quali si applicano aghi metallici (agopuntura), digitopressione (tuina), calore (moxibustione)… Il trattamento nella MTC consiste nel mantenere libera questa rete di meridiani energetici in modo che il Qi possa scorrere liberamente all’interno del corpo.  

L’osteopatia e la MTC lavorano dunque entrambe sulla struttura fisica con un fine energetico: promuovere una circolazione armonica del fluido vitale che porta il corpo all’autoguarigione. In un prossimo articolo parlerò delle similitudini tra fascia e rete dei meridiani energetici.

L’interconnessione reciproca tra struttura e funzione  

L’energia è un po’ come il vento, è impalpabile, la si può percepire solo attraverso la sua manifestazione: accelerazione (energia cinetica), temperatura (energia termica), elettricità (energia elettrica), magnetismo (energia magnetica), chimica (energia chimica)… sono tutti veicoli attraverso i quali l’energia si manifesta nella materia.

Come ho scritto prima, l’osteopatia considera il corpo umano come un contenitore nel quale circola la forza vitale o, meglio ancora, la forza vitale si manifesta attraverso il contenitore (il nostro corpo) che lo incanala. Se il contenitore è strutturalmente disfunzionale, la forza vitale non riesce a fluire liberamente e si manifesta in modo disarmonico. Si potrebbe anche dire che, se la forza vitale non fluisce in modo armonico, è perché il contenitore presenta delle densità strutturali che impediscono alla forza vitale di circolare liberamente.

Quando sente parlare di interconnessione reciproca tra struttura e funzione, il profano in osteopatia pensa soltanto al livello meccanico; bisogna invece ricordare che A.T. Still era un Vitalista e che ha fatto nascere l’osteopatia in contrapposizione alla medicina ufficiale che era meccanicistica. Il termine Osteo-patia significa capire la patologia attraverso la struttura, cioè capire, attraverso la palpazione della struttura, se la forza vitale fluisce liberamente.

L’Osteopatia è nata con l’intento di essere una medicina completa e con l’obiettivo di curare le malattie in modo naturale, senza farmaci, nel pieno rispetto delle leggi della Natura. Invece, oggigiorno, per via del pensiero meccanicistico predominante, l’Osteopatia si è diffusa nel mondo principalmente come terapia efficace nella risoluzione di problemi osteoarticolari.

Come un elettricista controlla la corrente elettrica, così un osteopata controlla le correnti vitali e ravviva le forze rimaste in sospeso.”

  “Quando non c’è perfetta armonia tra struttura e funzionalità, allora manca la velocità del movimento magnetico e, tramite questa inazione, abbiamo un’attività elettrica che entra solo per guidare l’associarsi degli elementi di distruzione attiva grazie all’elettricità così come viene generata dai nervi motori della morte. In questo avete la morte per elettricità con tutti i suoi poteri attivi, armata dal laboratorio della Natura, che è l’azione sia della vita per magnetismo sia della morte grazie all’eterna forza motore che si trova nei mondi e negli atomi.”  

Osteopatia è l’insieme di 2 parole: osteon, che significa osso e pathos, pathine, soffrire. Ho pensato che l’osso, osteon, fosse il punto da cui partire per accertare la causa delle condizioni patologiche e così ho messo insieme “osteo” con “patia” e ho ottenuto “osteopatia”

Questi concetti di contenuto (Qi) e contenitore (struttura/corpo) si trovano anche nella filosofia taoista. Attraverso esercizi fisici abbinati ad una respirazione diaframmatica ritmica ed armonica, discipline come Qi Gong e Tai Chi mirano a mantenere il corpo il più morbido ed elastico possibile, affinché il Qi fluisca liberamente. Quando poi il flusso di Qi nella struttura rallenta per vari motivi (alimentari, psicologici, ambientali…) e il praticante non riesce da solo a fare fluire il proprio Qi, si interviene con la MTC e/o il Tuina per ripristinare la circolazione del Qi, agendo dall’esterno, lavorando sul contenitore tramite punti riflessi che sono i meridiani energetici.  

L’Osteopatia e la MTC promuovono la libera circolazione della forza vitale (o Qi) nel corpo attraverso un lavoro sulla struttura, ed entrambe lo fanno con un approccio molto meticoloso e rigoroso, direi quasi maniacale. Inoltre danno entrambe grande importanza al muscolo diaframma, quale attore principale nel mantenimento dell’equilibrio psico-fisico.

L’interconnessione reciproca tra sistema di informazione e sistema di nutrimento  

N.B.: giusto per mantenere lo stile del linguaggio di A.T.Still; quando parlo di arteria, mi riferisco all’apparato circolatorio e quando parlo di nervo, mi riferisco al sistema nervoso.

Uno dei principi fondamentali insegnati a scuola di osteopatia è la regola dell’arteria: l’arteria è suprema. Tuttavia, leggendo con attenzione il libro autobiografico di Still, sembra che l’arteria (portatore di nutrimento) e il nervo (portatore di informazione di natura elettrica) abbiano la stessa importanza e che i due si supportino a vicenda. Il nervo che è in risonanza con la forza vitale (di natura magnetica) informa e dà forza al corpo, in modo specifico all’arteria, mentre l’arteria nutre il corpo e di conseguenza anche i nervi.

A mio avviso si è diffusa l’idea che per Still fosse più importante l’arteria rispetto al nervo, per contrapporlo a D.D. Palmer (fondatore della Chiropratica) che era un suo allievo e che sosteneva invece che il nervo fosse supremo. Entrambi erano Vitalisti ed erano allievi di Paul Caster, famoso “Magnetic healer” (pranoterapeuta) dell’epoca.

Chi volesse risolvere con successo il problema di malattie o deformità di ogni genere in tutti i casi senza eccezione, troverebbe una o più ostruzioni in alcune arterie o vene.”

  “Tutti devono avere il più alto ordine di forza conosciuta (l’elettricità) e non possono agire senza di essa, che si sottopone ai comandi volontari e involontari della vita e della mente, grazie ai quali vengono guidati i mondi e si muovono gli esseri.”

  “Tutti i nervi dipendono totalmente dal sistema arterioso per le loro caratteristiche, quali la sensibilità, la nutrizione e il movimento, anche se per la legge della reciprocità essi danno forza, nutrizione e sensibilità all’arteria stessa.”

  “L’intelligenza di Dio è incommensurabile e ci sono molte prove del fatto che la conoscenza venga impartita al corpuscolo sanguigno prima che faccia il suo lavoro.”

Nella MTC invece, il sistema nervoso non viene neppure preso in considerazione, poiché è sotto il controllo della loggia rene/vescica. Questo dato è veramente molto curioso: mentre per noi il sistema nervoso è di fondamentale importanza, per quelli che hanno codificato la MTC (che secondo me di corpo umano ne sapevano parecchio) è secondario. Relativamente a tale argomento, penso di aver trovato un’ interpretazione plausibile, di cui comunque parlerò in un prossimo articolo.

L’MTC non parla quindi di sistema nervoso ma di meridiani energetici, cioè di canali attraverso i quali il Qi circola dalla superficie alla profondità del corpo e viceversa. È il Qi dunque che dà forza e movimento al sangue che, a sua volta, porta nutrimento materiale al corpo, quindi anche ai canali di meridiani che trasportano il Qi.  

Si potrebbe riassumere dicendo che c’è un’ interconnessione reciproca tra il sistema di informazione (sistema nervoso/rete dei meridiani energetici) e il sistema di nutrimento (apparato circolatorio). Il sistema di informazione lavora a livello sottile (elettrico) ed interagisce con la forza vitale (di natura elettromagnetica), mentre il sistema di nutrimento (chimico) è più grossolano ed interagisce con la materia. Si può quindi parlare di interconnessione reciproca tra materia ed energia, l’uno è l’espressione dell’altro.

L’unità funzionale tra Corpo e Mente  

La vera grande differenza tra la medicina ufficiale e le medicine olistiche, di cui fanno parte l’osteopatia e la MTC, è che la medicina ufficiale è settoriale, cioè trova il suo punto di forza nella specializzazione. Le medicine olistiche invece sono funzionali, studiano l’essere umano nella sua unione tra Corpo e Mente.

A.T. Still parla spesso di Spirito che abita nel Corpo e di Mente come peculiarità umana, ma tutto il suo trattamento si limita al Corpo.

Un dio così saggio aveva sicuramente messo il rimedio all’interno della casa materiale nella quale abita lo spirito della vita.”

Sono sempre riuscito a trovare tutti i rimedi ben in vista, sullo scaffale più accessibile del magazzino dell’infinito:il corpo umano.”

  “Dio si manifesta nella materia, nel movimento e nella mente. Studiate bene i modi in cui si palesa.

  “Il grande inventore dell’universo, grazie all’unione di mente e materia, ha costruito la più meravigliosa di tutte le macchine: l’uomo.”

Ugualmente la MTC, pur considerando la Mente come una delle principali cause di disfunzioni e malattie, basa tutto il suo trattamento solo ed esclusivamente sul Corpo.

Pur trattando la ‘macchina Uomo’ come unità funzionale Mente-Corpo, durante il trattamento, Osteopatia e MTC si limitano al lavoro strutturale sul Corpo, sempre però con un fine Vitalistico. Si potrebbe dire che entrambe hanno un approccio somato-psichico più che psico-somatico, il che conferisce loro un approccio molto pragmatico. Ecco perché sono efficaci!

Perché l’Osteopatia è soltanto una cuginetta?  

L’Osteopatia risale a un secolo e mezzo fa rispetto ai 4000 anni circa della MTC, e solo per questo motivo potrebbe essere considerata come una cuginetta.

In realtà c’è un altro e più profondo motivo: la MTC è una medicina veramente completa, che oltre a lavorare sui meridiani energetici, lavora tanto anche al livello dietologico e farmacologico (preparati naturali). Nell’Osteopatia il paziente è praticamente passivo mentre nella MTC il paziente è responsabile della sua salute e gran parte del suo benessere psico-fisico viene mantenuto attraverso regolari esercizi di respirazione diaframmatica e di movimento consapevole: Qi Gong e Tai chi.

Still era un uomo di scienza ed era consapevole del fatto che la sua creazione doveva ancora crescere. Per lui era importante migliorare sempre di più, di pari passo con lo sviluppo del progresso scientifico, ma alla condizione di rimanere sempre ben ancorati ai principi filosofici, che sono la vera essenza della sua amata creatura: l’Osteopatia.

Se morissi ora, metterei un badile in più di terra sulla mia tomba per le cose che non sono riuscito a fare, ma se muoio diciotto mesi da adesso, togliete la terra in più per i progressi che per quell’epoca spero di aver fatto in questa scienza.”

  “Ho fatto questa scoperta più di 24 anni fa. La sua applicazione può venire compresa in maniera più completa oggi, ma la filosofia è sempre la stessa.”

È la filosofia osteopatica ciò di cui l’operatore ha bisogno; perciò è indispensabile che voi conosciate questa filosofia o fallirete.”

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Un abbraccio

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